Il telefono come navigatore: perché scalda e si scarica

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Estate, autostrada, sole sul parabrezza. Dopo quaranta minuti la mappa si oscura, il telefono mostra un avviso di temperatura e il livello della batteria è sceso pur essendo collegato. Le due cose hanno la stessa origine.
Navigare è il compito più impegnativo per un telefono
Lo schermo va alla massima luminosità mentre GPS, rete mobile e disegno della mappa lavorano insieme. A seconda dell'apparecchio ciò assorbe da sette a dodici watt. Un vecchio caricatore USB-A nella console centrale ne fornisce cinque. La differenza esce dalla batteria, ed è per questo che il livello cala nonostante il cavo.
La soluzione è un caricatore da auto USB-C da 20-30 watt. Così il telefono carica davvero durante la marcia, invece di scaricarsi soltanto più lentamente.
Il calore arriva da tre lati insieme
Il processore lavora, la ricarica produce calore di dispersione e il sole scalda l'involucro nero. Da circa 40 gradi interni ogni telefono si limita: prima la luminosità, poi la potenza di ricarica, nei casi estremi lo schermo si spegne.
Quello che aiuta è banale ed efficace:
- Supporto sulla bocchetta d'aerazione invece che sul parabrezza. Il flusso d'aria raffredda e il telefono non sta al sole.
- D'estate caricare via cavo invece che senza fili. L'induzione aggiunge calore proprio dove il telefono ne ha meno bisogno.
- Togliere le custodie outdoor spesse nei viaggi lunghi. Agiscono come una coperta.
Dove va il supporto
La vista sulla strada deve restare libera, e nella zona dell'airbag passeggero non va nulla. In pratica funziona bene la bocchetta all'altezza della console centrale: vicino al campo visivo senza coprirlo, e raffreddata. Quale tipo tenga meglio è spiegato in supporto per telefono in auto.
In Svizzera al volante vale una regola chiara: il telefono non va tenuto in mano. Imposta la destinazione prima di partire, oppure usa i comandi vocali.
Le mappe offline non sono un lusso
Nel Gottardo, nelle valli laterali e su alcune strade di passo la connessione sparisce. Google Maps e Organic Maps scaricano le regioni in anticipo, e Mappe di Apple tiene in cache il percorso attivo. Per una gita in montagna conviene caricare la regione in wifi la sera prima. Si risparmiano anche dati e batteria lungo la strada.